La donna uscì dalla costola dell'uomo,
non dai piedi per esser calpestata,
nè dalla testa per esser superiore.

Dal fianco,
per esser uguale,
sotto al braccio per esser protetta,
accanto al cuore per esser amata.










mercoledì 11 aprile 2012




Lo sfruttamento delle donne assume forme differenti in diverse parti del mondo. Nell'era Vaishya, nei paesi sottosviluppati, le donne sono vittime di uno sfruttamento economico diretto. Essendo state private della loro stabilità economica, una certa parte delle donne sole sono state obbligate alla prostituzione.
Nel mondo occidentale la condizione socio economica della donna è molto migliore, ed è anche meglio di quella dell'uomo stesso nei paesi sottosviluppati. Il problema, nella società occidentale, è soprattutto psicologico e culturale, piuttosto che economico e politico. È la psicologia sociale consumistica ad influenzare l'atteggiamento dell'uomo nei confronti della donna.  




Noi brave ragazze siamo stanche di aspettare
e abbiamo ali per volare anche da sole
noi brave ragazze abbiamo sogni che ti farebbero arrossire
e decidiamo noi se dire si
noi brave ragazze abbiamo occhi per guardare
e mani calde all'occorenza da allungare
noi brave ragazze ci sappiamo consolare a far l'amore
e siamo sempre noi a dire si
e tutto gira intorno a questo sole
ci basta poco per ucciderti
ci puoi stare ed ammirare
ma guardare e non toccare che siamo sempre noi a dire si
noi brave ragazze siamo stanche di star male e siamo stanche di promesse e di parole
noi brave ragazze certe notti ci facciamo corteggiare non è detto che diciamo si
ci puoi incontrare in strada che si va a ballare
e sorridenti scendiamo verso il mare
noi brave ragazze non sai quanto siamo stronze da morire
e tutti in fila a supplicare un si
e tutto gira intorno a questo sole
ci basta poco per ucciderti
ci puoi stirare ed ammirare
ma guardare e non toccare
che siamo sempre noi a dire si
ci puoi stirare ed ammirare ma guardare e non toccare
che siamo sempre noi a dire si
e certe volte ci lasciamo anche fregare
e certe volte ci facciamo anche del male
noi brave ragazze certe volte siamo facili all'amore...
ma siamo sempre noi a dire si
noi brave ragazze certe volte siamo facili all'amore
ma siamo sempre noi a dire si
e siamo sempre noi a dire si
e decidiamo noi se dire si
e decidiamo noi se dire si
ma siamo sempre noi a dire si.





In passato la donna era un accessorio del capo famiglia, padre o marito.
Le discriminazioni nei confronti delle donne è un problema mondiale, in alcuni casi molto grave rispetto ad altri, ma pur sempre presente. Al giorno d’oggi le donne occidentali si sono inserite nel mondo del lavoro e hanno gli stessi diritti degli uomini. La speranza di vita delle donne è aumentata grazie al miglioramento dell’assistenza sanitaria e alla consapevolezza delle donne.
Dal rapporto annuale dell’Unicef che riguarda la condizione delle donne, emergono dati sconcertanti: milioni di donne subiscono violenze carnali, che oltretutto non possono denunciare. L’età in cui queste donne sono sfruttate non ha limiti, tutte allo stesso modo, si può passare dalla morte delle piccole bambine, alla violenza fisica di donne adulte. Le violenze fisiche riguardano anche la mutilazione genitale e si riscontrano casi di AIDS per via della scarsa conoscenza di questa malattia. La discriminazione inizia però dalla nascita, infatti, le bambine hanno poche possibilità di essere istruite e nei paesi in via di sviluppo circa un quinto non completa le scuole elementari.
Anche in campo lavorativo c’è una nuova considerazione della donna. Questo cambiamento è dovuto dal fatto che la maggioranza delle donne occupate sono concentrate nei lavori meno retribuiti. Molte, non trovando lavori a tempo pieno, lavorano part – time visto che si occupano anche della famiglia. Quando invece svolge un lavoro retribuito, riceve a parità di lavoro una paga notevolmente più bassa dell’uomo.
Nei paesi orientali vengono trattate come schiave, vengono violentate dagli stessi mariti e devono stare in silenzio e subire. Non possono camminare da sole per strada, non possono lavorare, studiare e farsi curare negli ospedali ma dal 1997 possono entrare solo in cliniche private o in ospedali malridotti. Solo i maschi possono esercitare negli ospedali, ma non hanno il diritto di curare né di operare una donna.